Aumentiamo la tua forza competitiva. 

Tempo di lettura: 5 minuti

L’iperammortamento fotovoltaico ha appena cambiato le regole per la tua PMI. Dal 12 giugno 2026 la piattaforma GSE è aperta. La Transizione 5.0 non è più operativa dal 1 gennaio e il PN RIC Fotovoltaico Sud si è chiuso il 3 luglio. Chi sta valutando pannelli e accumulo per autoconsumo trova nell’iperammortamento la strada principale per finanziare fiscalmente il progetto. Cost cap €/kW, regola del 105% e moduli Registro ENEA sono i tre paletti da conoscere prima di prenotare. Sbagliare uno di questi punti fa saltare il beneficio. Ecco cosa cambia da adesso.

Piattaforma GSE iperammortamento fotovoltaico: cosa cambia dal 12 giugno 2026

Il decreto direttoriale MIMIT del 10 giugno 2026 ha reso operativa la sezione “Iperammortamento” dell’Area Clienti GSE. L’accesso è con SPID del legale rappresentante, dalle ore 12:00 del 12 giugno. Da quella data le imprese possono presentare la comunicazione preventiva di prenotazione, atto formale che assegna un plafond fiscale al progetto. Fonte: MIMIT — Piano Transizione 5.0 e raccordo iperammortamento.

Il perimetro dell’iperammortamento fotovoltaico è ampio: investimenti agevolabili dal 1 gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La deduzione copre l’intero pacchetto autoconsumo — moduli, inverter, sistemi di accumulo, contatori, gruppi di generazione, trasformatori — se l’impianto è parte di un progetto di efficientamento verificabile.

Cost cap €/kW e regola del 105%: i due paletti tecnici dell’iperammortamento fotovoltaico

Il decreto attuativo firmato il 4 maggio 2026 da MIMIT e MEF fissa due vincoli operativi che il progettista deve rispettare. Il primo è il cost cap: il costo massimo agevolabile per kW di potenza installata varia in base alla taglia dell’impianto. La tabella di riferimento:

Potenza impianto Cost cap €/kW (modulo tipo b)
fino a 20 kWp 1.420 €/kW
da 20 kWp a 200 kWp 1.200 €/kW
da 200 kWp a 1 MWp 1.020 €/kW
oltre 1 MWp 840 €/kW

Il secondo paletto è la regola del 105%: la producibilità massima attesa non può superare del 5% il fabbisogno energetico della struttura produttiva. Sovradimensionare per “vendere” il surplus in rete non rientra nell’iperammortamento fotovoltaico. Un impianto FV bilanciato sui consumi reali parte da un audit energetico serio, non da un preventivo standard.

Terzo requisito, spesso trascurato: solo i moduli iscritti al Registro ENEA ad alta efficienza sono ammessi. Un modulo generico da magazzino non passa il controllo GSE.

Iperammortamento vs Transizione 5.0: cosa succede alle domande vecchie

Le due misure non convivono. Le imprese con comunicazione preventiva inviata entro il 27 novembre 2025 possono ancora chiudere il progetto: comunicazione di completamento entro il 28 febbraio 2026, rendicontazione senza proroghe. Per tutto quello che parte nel 2026 vale l’iperammortamento fotovoltaico.

Sul fronte PNRR, il PN RIC Fotovoltaico Sud del MASE si è chiuso il 3 luglio 2026 (262 milioni, 60% fondo perduto, sette regioni del Mezzogiorno). Chi non è entrato in quella finestra ha oggi nell’iperammortamento la principale opzione fiscale. Le altre linee PNRR per PMI: MIMIT — Autoproduzione FER PMI. La nostra sintesi sui bandi attivi resta la panoramica PNRR.

Iperammortamento fotovoltaico: cosa fare oggi se hai un progetto in valutazione

Un esempio pratico. Una PMI manifatturiera con consumi da 480.000 kWh/anno può installare un impianto da 350 kWp (regola del 105%). A cost cap €1.200/kW il tetto di spesa agevolabile è 420.000 €. Con aliquota base 180% (comma 448 Legge di Bilancio 2026), la deduzione extra vale 336.000 €. Alle aliquote IRES/IRAP tipiche, il risparmio in cassa è nell’ordine dei 90-95.000 € distribuito sugli anni successivi. Non è fondo perduto: è una riduzione secca del carico fiscale. Ma non ha bando né click day.

La checklist operativa da spuntare: dimensionamento ancorato ai consumi reali, moduli filtrati sul Registro ENEA, perizia asseverata, attestazione ex-ante e prenotazione GSE prima dell’ordine di acquisto. Ogni step fuori sequenza fa saltare il beneficio. Senza anticipo di cassa, l’iperammortamento fotovoltaico si combina con formule ESCo e finanziamento al 100%.

Domande frequenti

Quando si può presentare la prenotazione iperammortamento sulla piattaforma GSE?

Dal 12 giugno 2026, ore 12:00, la sezione Iperammortamento dell’Area Clienti GSE è aperta. La prenotazione va inviata prima dell’ordine di acquisto. Richiede SPID del legale rappresentante e documentazione tecnica di progetto. Non c’è click day: la piattaforma resta aperta fino a esaurimento del plafond.

L’iperammortamento fotovoltaico copre anche i sistemi di accumulo?

Sì. L’articolo 8 del decreto attuativo del 4 maggio 2026 include esplicitamente i sistemi di accumulo, oltre a moduli, inverter, contatori, gruppi di generazione e trasformatori, purché parte di un progetto di autoproduzione per autoconsumo. Le batterie stand-alone senza impianto FV collegato non rientrano.

Come funziona la regola del 105% nell’iperammortamento fotovoltaico?

La producibilità annua attesa dell’impianto non può superare del 5% il fabbisogno energetico documentato della struttura produttiva. Un impianto sovradimensionato per esportare energia in rete perde il diritto all’iperammortamento fotovoltaico sulla quota eccedente. Il calcolo va supportato da un audit energetico e da bollette storiche di almeno 12 mesi.

Quali moduli fotovoltaici sono ammessi all’iperammortamento 2026?

Solo moduli iscritti al Registro ENEA nelle categorie ad alta efficienza e prodotti secondo gli standard tecnici europei richiamati dal decreto. Il costo massimo agevolabile per kW dipende dalla taglia dell’impianto (cost cap): 1.420 €/kW fino a 20 kWp, 840 €/kW oltre 1 MWp per i moduli di categoria b.

Cosa succede alle domande Transizione 5.0 già presentate?

Le comunicazioni preventive inviate entro il 27 novembre 2025 restano valide se il progetto è stato completato e la comunicazione di completamento è stata inviata entro il 28 febbraio 2026. Da queste scadenze in poi non ci sono proroghe: gli investimenti nuovi seguono il regime iperammortamento 2026-2028.

La strada operativa per il 2026

Per due anni e mezzo l’investimento fotovoltaico aziendale avrà come principale leva fiscale l’iperammortamento fotovoltaico. Non è meno vantaggioso — è più tecnico: cost cap, regola del 105%, moduli ENEA, prenotazione GSE pre-ordine. Richiedi un audit energetico gratuito: verifichiamo se il tuo progetto rientra nei parametri e come strutturare la prenotazione senza errori formali.